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Pomodoro San Marzano
Il pomodoro è una pianta originaria dell'America Latina.
Venne portato in Europa nel Sedicesimo secolo dagli Spagnoli, con il nome di derivazione azteca 'tumatl'.
All'inizio venne considerato una pianta ornamentale e non un alimento; per molto tempo infatti si ritenne che fosse un cibo poco sano. La straordinaria adattabilità al clima italiano del pomodoro si riscontrò già durante la Rivoluzione francese.

Secondo l'ipotesi più accreditata, questo tipo di pomodoro nacque in questa zona da una mutazione naturale o da un incrocio spontaneo tra altre due varietà locali, la Fiaschella e la Fiascone.
Ancora oggi il vero San Marzano è molto vicino alla pianticella nata per caso in Campania: i vari tipi odierni sono derivati per selezione naturale dal vecchio progenitore.
Uno dei motivi della bontà di questo prodotto può essere forse ricercato nelle condizioni ideali che ne hanno permesso il notevole sviluppo, che vanno dalle caratteristiche vulcaniche del terreno al clima, che risente del benefico influsso del mare.
Il pomodoro (Lycopersicum esculentum) è una pianta della famiglia delle Solanacee, con fusto che può superare i due metri di lunghezza; il frutto, che consumiamo, è una bacca di colore verde o rosso.
Una diversa distinzione può essere fatta riguardo all'uso finale del pomodoro: in questo senso si distinguono quelli da insalata (verdi) da quelli da salsa (rossi).
Qualità nutrizionali
Il pomodoro è un alimento povero di calorie (solo 17 kcal/100 g) è ricco di sostanze antiossidanti importanti per la salute, come il licopene, il beta-carotene (vitamina A) e la vitamina C. L'unico minerale presente in discreta quantità è il potassio.
100 grammi di prodotto contengono |
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| Acqua (g) | 94,1 |
| Proteine (g) | 1,1 |
| Lipidi (g) | 0,2 |
| Colesterolo (mg) | - |
| Carboidrati disponibili (g) | 3 |
| Amido (g) | - |
| Zuccheri solubili (g) | 3 |
| Fibra totale (g) | - |
| Fibra insolubile (g) | - |
| Fibra solubile (g) | - |
| Alcool (g) | - |
| Energia (kcal) | 17 |
| Sodio (mg) | 17 |
| Potassio (mg) | 259 |
| Ferro (mg) | 0,3 |
| Calcio (mg) | 4 |
| Fosforo (mg) | - |
| Magnesio (mg) | 10 |
| Zinco (mg) | - |
| Rame (mg) | - |
| Selenio (µg) | - |
| Tiamina (mg) | - |
| Riboflavina (mg) | - |
| Niacina (mg) | - |
| Vitamina A retinolo eq. (µg) | 610 |
| Vitamina C (mg) | 24 |
Come si produce

La raccolta dei frutti viene eseguita esclusivamente a mano, quando le bacche raggiungono la completa maturazione.
La messa a dimora delle piantine avviene nella prima quindicina di aprile, ma può protrarsi fino alla prima decade di maggio.
La denominazione Pomodoro San Marzano dell'Agro-nocerino-sarnese è riservata ai pomodori pelati della varietà San Marzano o da varietà ottenute a seguito di miglioramento genetico dell'ecotipo San Marzano.
Le caratteristiche sono così individuate: sapore tipicamente agrodolce, forma allungata della bacca con depressioni longitudinali parallele, colore rosso vivo, scarsa presenza di semi e fibre placentari. Le caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche rendono il prodotto particolare sia allo stato fresco che trasformato.
Il pomodoro in cucina

Il Pomodoro San Marzano, inoltre, si abbina molto bene piatti a base di pesce e comunque a piatti non elaborati, secondo la tradizione della dieta mediterranea.
Si consiglia di abbinarlo a vini bianchi e rossi della tradizione campana. Il pomodoro deve il suo colore rosso alla presenza di carotene, una sostanza che il nostro organismo utilizza per la formazione di vitamina A. Si consiglia di consumare sempre pomodori maturi, perché quelli acerbi hanno un contenuto in vitamina C e carotene inferiore e un contenuto superiore di acido ossalico, che può favorire la formazione di calcoli.
Il pomodoro ha un azione rinfrescante, dissetante, diuretica e digestiva; stimola l'appetito e rigenera i tessuti.
Come si conserva

Per conservare i pomodori pelati interi, invece procedete a pelarli (la buccia, a completa maturazione, si stacca con grande facilità), dopodiché scottateli per un paio di minuti in acqua salata e aceto (un litro di aceto per un litro di acqua), scolateli e disponeteli nei vasetti o nelle bottiglie con gli aromi che preferite. Sterilizzate i vasetti come descritto sopra lasciandoli bollire per un'ora circa, conservateli in dispensa.
La trasformazione del pomodoro fresco in pomodoro trasformato 'pelato' si realizza all'interno degli stabilimenti situati nel territorio dell'Agro Sarnese-Nocerino. I pomodori, una volta raccolti, vengono lavati, scelti, pelati, nuovamente scelti, inscatolati con aggiunta di liquido di governo a pressione atmosferica o sottovuoto ed infine sterilizzati.
La produzione annua varia tra gli 80.000 e i 100.000 quintali. La resa massima è di circa 80 tonnellate per ettaro e la resa in pelati si aggira sul 70%.
La produzione mondiale di pomodori è pari a 50 milioni di tonnellate, con l'Italia al terzo posto (con più di cinque milioni di tonnellate).
POMODORO D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta)
Zona di produzione
Il pomodoro S. Marzano si coltiva soprattutto nell'Agro Sarnese Nocerino, una vasta pianura situata in provincia di Salerno e nell'Acerrano-Nolano, situato in provincia di Napoli.
E' compreso anche il territorio dei comuni di Montoro Inferiore e Montoro Superiore, in Provincia di Avellino.
Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino Dop
| Tipologia | Ortaggio |
| Descrizione | Il Pomodoro San Marzano ha una forma allungata e parallelepipeda, lunga da 60 a 80 millimetri; è acquoso e quasi privo di semi, ha una buccia liscia e facilmente staccabile |
| Caratteristiche | Il Pomodoro San Marzano ha un sapore e un profumo inconfondibili |
| Zona di produzione | La zona di produzione si estende a quarantuno comuni delle province di Napoli, Salerno e Avellino |
| Presenza sul mercato | Tutto l'anno |
| Riferimenti normativi | Registrazione europea con regolamento CE n. 1263/96 pubblicato sulla GUCE L163/96 del 2 luglio 1996 |
Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino Dop: Quantità prodotte
| 2000 | 2330 (tonn) | dati organismo di controllo |
| 2001 | 3000 (tonn) | dati Consorzio di tutela |
| 2002 | 1296943 (kg) | dati Consorzio di tutela |
Convegno
"Il pomodoro D.O.P.: l'oro rosso alla conquista del globo"
Venerdì 19 novembre 2004 si è tenuto, presso il ristorante "Malaga" a San Marzano sul Sarno, il Convegno "Il Pomodoro D.O.P.: l'oro rosso alla conquista del globo".
Tale convegno è stato promosso dall'amministrazione comunale di San Marzano ed è stato volto a valorizzare il pomodoro, prodotto tipico del territorio, conosciuto e apprezzato quale alimento fondamentale della dieta mediterranea.
Il programma portante del convegno è stato così strutturato:
- Relazione introduttiva:
Notizie-storico-descrittive relative al pomodoro San Marzano
dott. Franco Grimaldi, sindaco di San Marzano sul Sarno - Intervento dell'Assessore all'Agricoltura del comune di San Marzano sul Sarno
sig. Pasquale Farina - Interventi dei relatori
- Caratteristiche scientifiche e proprietà organolettico-nutritive del "San Marzano"
dott.ssa Patrizia Salomone, dottorata in biotecnologie alimentari, specialista in scienze dell'alimentazione
caratteristiche_nutrizionali.pdf (Acrobat Reader - Dimensione: 88 kb) - Produzione e trasformazione del pomodoro San Marzano
rag. Gaetano Oliva, imprenditore responsabile della SICA s.r.l.
produzione_trasformazione.pdf (Acrobat Reader - Dimensione: 84 kb) - Marketing e promozione del pomodoro San Marzano
dott. Francesco Senesi, consigliere d'amministrazione della Lodato s.p.a./Conserve Annalisa - Percorso evolutivo della certificazione del pomodoro San Marzano DOP
dott. Nicola Anacleria, direttore del Consorzio tutela San Marzano DOP Castel San Giorgio - Relazione conclusiva: Opportunità di sviluppo per il territorio di pertinenza del San Marzano DOP
sen. Michele Pinto , già Ministro delle politiche agricole
E' possibile reperire un'intervista esclusiva al signor "POMODORO"
questionario_pomodoro.pdf (Acrobat Reader - Dimensione: 88 kb)
Marchi di tutela
Proviamo ad addentrarci nell'universo dei marchi di tutela previsti dall'Unione Europea e a capirne il significato.
Questi i marchi predisposti per il settore agro-alimentare:- Marchio DOP - Denominazione di Origine Protetta (Reg. CE 2081/92)
Definisce un prodotto originario di una certa regione o paese, le cui caratteristiche sono essenzialmente o esclusivamente dipendenti dall'origine geografica (intesa come un insieme di fattori naturali e umani).
Inoltre, tutte le fasi della produzione devono avvenire nella zona determinata. - Marchio IGP - Indicazione Geografica Protetta (Reg. CE 2081/92)
Definisce un prodotto originario della regione o paese le cui caratteristiche possano essere ricondotte all'origine geografica. Almeno una fase della produzione deve avvenire nella zona individuata. - Marchio STG - Specialità Tradizionale Garantita (Reg. CE 2082/92)
Definisce un prodotto le cui materie prime, la composizione o ricetta, il metodo di produzione o la trasformazione sono di tipo tradizionale.
Le procedure e i controlli
Affinchè un prodotto tipico possa ottenere uno dei marchi di tutela, è necessario che i produttori presentino apposita domanda all'Unione Europea.
Attraverso un'attenta istruttoria, si verifica che il prodotto possegga i requisiti previsti dalla legge e soprattutto che la tecnica di produzione risponda alle regole del Disciplinare di Produzione.
Solo ove l'esito di queste indagini fosse positivo, il prodotto potrà ottenere e fregiarsi di uno dei suddetti riconoscimenti. Una volta superata questa fase, la corrispondenza del prodotto tipico alle norme del Disciplinare è costantemente garantita da appositi organismi di controllo imparziali ed indipendenti.
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